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  • Italia: emendamento alla Legge sul Diritto d’Autore. Con legge n. 124 del 4 agosto 2017 (articolo 1, comma 56) il Parlamento italiano ha emendato l’articolo 73 della Legge italiana sul Diritto d’Autore, che prevede ora che la riscossione del compenso per le cosiddette utilizzazioni secondarie dei fonogrammi spetta ai produttori fonografici e agli artisti direttamente – attraverso le rispettive società di riscossione collettiva – e non più esclusivamente ai produttori fonografici anche per conto degli artisti.
  • Corte di Giustizia: di nuovo sulla comunicazione al pubblico (e la responsabilità dell’ISP): è del 14 giugno 2017 l’ultima decisione della CGUE (Ziggo, XS4ALL) che definisce comunicazione al pubblico (quindi soggetta al consenso degli aventi diritto) la “messa a disposizione e la gestione, su Internet, di una piattaforma di condivisione che, mediante l’indicizzazione di metadati relativi ad opere protette e la fornitura di un motore di ricerca, consente agli utenti di tale piattaforma di localizzare tali opere e di condividerle nell’ambito di una rete tra utenti (peer-to-peer).”
  • Corte di Giustizia: nuova pronuncia sulla comunicazione al pubblico. Con la Decisione Wullems del 26 aprile 2017 la Corte di Giustizia ha ribadito che costituisce comunicazione al pubblico la “vendita di un lettore multimediale nel quale sono state preinstallate estensioni, disponibili su Internet, contenenti collegamenti ipertestuali a siti web liberamente accessibili al pubblico sui quali sono state messe a disposizione del pubblico opere tutelate dal diritto d’autore senza l’autorizzazione dei titolari di tale diritto.”
  • Corte di Giustizia: ancora sulla comunicazione al pubblico. Due nuovi interventi della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulla ritrasmissione via cavo e streaming dal vivo di programmi televisivi e sulla loro comunicazione al pubblico in camere d’albergo.
  • Trattato di Marrakech. Con decisione del 14 febbraio 2017 la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ritenuto che la conclusione del Trattato di Marrakech, volto a facilitare l’accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, rientra nella competenza esclusiva dell’Unione Europea (non quindi in quella degli Stati membri).
  • Mercato Unico Digitale. Raggiunto l’accordo per l’adozione del nuovo Regolamento che assicura la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti digitali.
  • Corte di Cassazione francese sul diritto morale e la riproduzione non autorizzata di sculture.La Corte Suprema francese ha pubblicato il 26 gennaio 2017 una interessante decisione sulla applicazione del diritto morale, dopo la scadenza dei diritti di sfruttamento economico d’autore,alla riproduzione non autorizzata di sculture (fra gli altri, di August Rodin).
  • Corte di Giustizia: ancora sul diritto di comunicazione al pubblico. Dopo la Sentenza Svensson, con la sentenza GS Media la Corte di Giustizia UE è ritornata lo scorso 8 settembre 2016 su diritto di comunicazione al pubblico, precisando che non è comunicazione al pubblico il collegamento ipertestuale verso opere protette, se effettuato senza fini di lucro da persona non a conoscenza della illegittimità della pubblicazione.
  • Corte di Giustizia. Con la decisione Mcfadden del 15 settembre 2016 la Corte di Giustizia UE ha chiarito che consentire accesso wifi a materiale che viola il diritto d’autore non costituisce comunicazione al pubblico, ma espone il service provider a rimedio ingiuntivo.
  • Commissione Europea. pubblicata il 14 settembre 2016 la bozza di Direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale.
  • Tribunale di Roma: sulla responsabilità dell’ISP. Con sentenza del 5 Maggio 2016 il Tribunale di Roma ha ritenuto “non giustificabile” il ritardo di alcuni mesi nella rimozione di materiale illecito da parte dell’Internet Service Provider.
  • Corte di Giustizia: ancora sulla comunicazione al pubblico. E’ del 31 Maggio 2016 la sentenza Reha della Corte di Giustizia UE, secondo cui costituisce comunicazione al pubblico la “diffusione di programmi televisivi attraverso apparecchi televisivi installati dal gestore di un centro di riabilitazione nei propri locali”.
  • Diritto d’autore e sampling all’esame della Corte Costituzionale Tedesca. Con sentenza del 31 Maggio 2016 la Corte Costituzionale Tedesca ha esaminato il rapporto fra utilizzazione di frammenti di materiali protetti (sampling) e protezione del diritto d’autore (a vantaggio del primo). Qui il comunicato stampa e qui la sentenza.
  • Diritto di seguito all’esame in Svizzera. Il Consiglio Federale Svizzero ha pubblicato l’11 Maggio 2016 un rapporto che analizza, sulla base delle esperienze fatte nei Paesi che già lo hanno adottato, le conseguenze economiche della (eventuale) introduzione del diritto di seguito in Svizzera, ritenendole peraltro poco significative in termini di sostegno alla cultura.
  • Gema contro YouTube. Il Tribunale Superiore Regionale di Monaco di Baviera (OLG) ha deciso il 28 gennaio 2016 che  YouTube e il proprio servizio non possono essere chiamati a rendere il conto delle violazioni di diritto d’autore. Al contrario, I Giudici hanno ritenuto che la responsabilità ricade esclusivamente sugli utilizzatori, anche se YouTube genera profitti economici considerevoli con la messa a disposizione del pubblico dei video così realizzati. Il comunicato stampa di Gema é disponibile qui.
  • Rivelato il piano UE per il Mercato Unico Digitale. Il 9 dicembre 2015 la Commissione Europea ha annunciato una serie di nuove misure per “assicurare la portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online e descritto il proprio piano d’azione per adeguare le regole del diritto d’autore comunitario all’era digitale”. Il dossier completo é disponibile qui. 
  • Corte di Giustizia: la trasmissione non é una comunicazione al pubblico se non é fatta … al pubblico. Con la Decisione SABAM del 19 novembre 2015 la Corte di Giustizia dell’UE ha chiarito che la trasmissione non costituisce atto di comunicazione al pubblico se diretta “esclusivamente ai distributori di segnali, senza che detti segnali durante o a seguito di tale trasmissione siano accessibili al pubblico”.
  • Corte di Giustizia sul rapporto fra reprografia e copia privata. Con la decisione Reprobel del 12 novembre 2015 la Corte di Giustizia dell’UE enuncia alcuni limiti di compatibilità fra le normative nazionali europee e la Direttiva Infosoc (2001/29), fra cui in particolare quello che l’articolo 5, paragrafo 2, lettera a), e l’articolo 5, paragrafo 2, lettera b) di quest’ultima (eccezioni facoltative di reprografia e di copia privata) ostano “a una normativa nazionale che autorizzi lo Stato membro ad assegnare agli editori delle opere create dagli autori una parte dell’equo compenso spettante ai titolari dei diritti, senza l’obbligo per i suddetti editori di far beneficiare, sia pure indirettamente, tali autori della parte del compenso di cui questi vengono private”.
  • Corte di Cassazione francese sul litisconsorzio nei procedimenti di diritto d’autore. Con decisione del 30 settembre 2015 la Corte di Cassazione francese ha chiarito che anche in caso di lamentata violazione del solo diritto morale d’autore, come già era principio consolidato per il diritto patrimoniale, l’azione va proposta nei confronti di tutti gli autori dell’opera frutto di contraffazione e non solo nei confronti dei responsabili materiali della violazione.
  • Privacy, il trasferimento dei dati negli USA non é (più) sicuro. Con decisione del 6 ottobre 2015 la Corte di Giustizia dell’UE ha dichiarato invalida la precedente Decisione della Commissione Europea che aveva dichiarato conforme alla disciplina europea sulla privacy il trasferimento di dati ad organizzazioni negli Stati Uniti (per l’intervenuta interferenza alla quale esse sono soggette da parte del governo americano per ragioni di sicrezza nazionale, interesse pubblico o anche semplicemente legislazione nazionale).
  • “Happy birthday” in pubblico dominio. Il 22 settembre 2015 la decisione di un Tribunale della California ha stabilito che, dopo la musica, anche il testo della celebre composizione musicale “Happy birthday” é in pubblico dominio (per non essere l’editore riuscito a provare di aver regolarmente acquisito I diritti dagli autori originali del brano).
  • Sul rapporto fra fascismo e diritti connessi. Il Queen Mary Journal of Intellectual Property pubblica nel numero 3 di luglio 2015 un interessante articolo di Rasmus Fleischer sulle motivazioni politiche che spinsero il fascismo in Italia, all’epoca, a modellare I diritti degli artisti interpreti esecutori quali diritti a compenso in luogo che esclusivi.
  • Tribunale italiano “sequestra” Popcorn Time, il sito dei film pirata in streaming. Il Tribunale di Genova  impone ai provider di impedire l’accesso ai siti dove si scarica il famoso programma che consente di vedere migliaia di film violando i diritti d’autore. Ne da notizia il quotidiano La Repubblica del 31 agosto 2015.
  • Analisi ALAI sulla sentenza Svensson. La Association Littéraire et Artistique Internationale (ALAI) ha pubblicato una interessante analisi (critica) della recente sentenza Svensson della Corte di Giustizia Europea (che esclude l’hyperlink dalla comunicazione al pubblico).
  • Nuova misura e criteri di distribuzione dei diritti connessi. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio 2015 l’Italia ha adottato la nuova misura e i criteri di ripartizione dei diritti connessi dovuti per le cosiddette utilizzazioni secondarie delle registrazioni fonografiche.